Autore Topic: [Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010  (Letto 2449 volte)

[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« il: 2010-09-19 17:42:42 »
Questa partita mi ha colpita un sacco e mi ha portata a notare ulteriori aspetti di questo gioco di cui non mi ero resa conto prima (in pratica ora mi piace ancora di più).
Ringrazio innanzitutto ancora una volta i compagni di gioco. Fabio, Trevor e Graham che hanno mostrato reale partecipazione a una sessione che, credo di poterlo dire, verso la fine, si era fatta emotivamente piuttosto intensa (per me, almeno, è stato così).

Michele si è adoperato per illustrare quanto traumatizzante può essere giocare una donna del villaggio quando Kagematsu ti fa vedere i sorci verdi. Beh, lasciatemi dire che, in questa partita, ho toccato con mano come anche il ruolo di Kagematsu non sia sempre una passeggiata °__°

Per chi non sa nulla del gioco diciamo che ci troviamo in Giappone nel 1572. Un’epoca di guerra e tumulti ha privato un piccolo villaggio della sua popolazione maschile. Sono rimasti solo vecchi, bambini e, naturalmente, le donne. Ma una terribile minaccia incombe sul villaggio promettendone la distruzione.
È a questo punto che arriva Kagematsu, un ronin di passaggio. Con il suo aiuto il villaggio potrebbe salvarsi: riusciranno le donne a persuaderlo a combattere per la loro causa? Esse dovranno creare e approfondire la relazione con Kagematsu se vogliono convincerlo a rischiare la vita per loro.
I ruoli sono di due tipi: Kagematsu (che deve essere interpretato da una donna) e le donne del villaggio (per giocatori ambosessi).

La nostra partita ha visto un Kagematsu molto poco nobile guerriero e molto più rozzo avventuriero. Piuttosto giovane e bello ma dall'aria trasandata (mischievous eyes :D). Il nostro presunto eroe si trova al villaggio per pura venalità (sta cercando un tesoro nascosto) e la sua rudezza lo rende subito particolarmente inviso alla donna interpreta da Graham. Eri (mi pare) è una cuoca eccezionale, vedova trentanovenne, ha viaggiato a lungo con suo marito prima di fermarsi in questo piccolo villaggio dove cucina per la piccola locanda del posto.

Fabio ha interpretato una ragazza molto giovane, particolarmente tenera e amante della natura, quasi una creatura selvaggia più a suo agio nei boschi intorno al villaggio che tra gli uomini.

Trevor era una nobildonna che da tempo non aveva notizie del marito partito per combattere. Ricca, elegante, una orgogliosa discendente di samurai.

Durante il gioco, ad ogni interazione con le donne, la giocatrice di Kagematsu modifica il punteggio di Amore o Pietà che lui prova per ognuna di esse in maniera segreta, senza che gli altri giocatori lo vedano.

Chi gioca le donne, invece, punta ad abbassare il suo punteggio di Paura tramite le interazioni con Kagematsu, il che è l'unico modo per fare sopravvivere se stessi e il villaggio. Le interazioni si giocano interpretando normalmente ma, arrivati al tiro dei dadi, se vedono che perderebbero, i giocatori delle donne possono ottenere altri dadi interpretando “gesti disperati”. Questi sono una serie di atti che diventano accessibili ai giocatori nel corso del gioco in numero sempre maggiore e vanno da “minacciare con la violenza”, “corrompere”, “mettere in dubbio la virilità di Kagematsu”, “spogliarsi”, ecc.

Amore e Pietà non vengono dati secondo una regola ma totalmente a discrezione della giocatrice di Kagematsu. In pratica questo mette una donna nella situazione di giudicare le rappresentazioni dei personaggi femminili fatte dagli altri giocatori. La cosa può sembrare facile a tutta prima, ma vi giuro che si può arrivare a situazioni che mettono  una certa agitazione. Io per esempio mi sono accorta che COME GIOCATORE provo grande disagio a vedere una donna che si umilia o comunque compromette la sua dignità. In quei casi io a dare Amore proprio non ci riuscivo, era Pietà garantita ^__^;;
Si sono giocate alcune scene per me veramente ansiogene, ma penso che anche il resto del tavolo le abbia trovate piuttosto forti, almeno a giudicare dall'intensità delle reazioni di tutti di fronte alle giocate e al risultato dei dadi.

Faccio anche una precisazione, dal momento che sentire parlare di questo gioco senza leggerlo tutto può dare adito a impressioni sbagliate. Nel corso del gioco non è affatto obbligatorio che le donne si umilino per ottenere il loro scopo. E anche che quello che stanno facendo sia umiliante può essere vero per me e non per un'altra persona (e direi che proprio questo è il punto).
Da questo punto di vista do ragione a Michele quando dice che questo gioco ha dei punti in comune col poker: non vedi i punteggi che chi gioca Kagematsu ti sta attribuendo. Se vuoi indovinare cosa gli passa per la testa non hai altra scelta che osservarlo attentamente, ossia osservare le reazioni del giocatore, più che del personaggio.

* o almeno mettono agitazione a me che evidentemente sono esagerata da questo punto di vista. Ma d'altra parte io non riesco nemmeno a fare bene il Padrone a La mia Vita col Padrone perché fare cattiverie per una sessione intera mi mette l'ansia.
Insomma, chi mi legge consideri che questi viaggi mentali potrebbero essere una cosa tutta mia.  ^__^
Però spero di potere leggere presto le impressioni di altre interpreti di Kagematsu, per sentire anche il loro punto di vista.
I nitpicker danneggiano anche te. Digli di smettere.

[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #1 il: 2010-09-20 01:13:52 »
Citazione
[cite]Autore: Claudia Cangini[/cite]Fabio, Trevor e Graham che hanno mostrato reale partecipazione a una sessione che, credo di poterlo dire, verso la fine, si era fatta emotivamente piuttosto intensa (per me, almeno, è stato così).

Anche per me è stata una partita molto intensa.
E' stata una grandiosa partita giocata, da parte di tutti, con passione e il risultato è stato eccezionale.

Io aggiungerei una considerazione. Se uno è ben conscio delle meccaniche, si accorge che durante la partita non è tanto il personaggio a dover conquistare Kagematsu. Ma è il giocatore che deve tramite il sistema trovare il modo d'ispirare affetto alla giocatrice di Kagematsu.
Il che rende, a mio avviso, l'esperienza di gioco Unsafe, coinvolgente e davvero imbarazzante.

E mi soffermo sull'imbarazzante. Seriamente! Ci sono state delle volte in cui non ho nemmeno tirato i dadi e mi sono sentito come uno scemo. *_*
E un po' come quando ci provi con una e vieni respinto. Le sensazioni sono molto simili.

Citazione
[cite]Autore: Claudia Cangini[/cite]Io per esempio mi sono accorta che COME GIOCATORE provo grande disagio a vedere una donna che si umilia o comunque compromette la sua dignità. In quei casi io a dare Amore proprio non ci riuscivo, era Pietà garantita ^__^;;

Questa dichiarazione mi chiarisce ulteriormente i miei 5 punti di pietà. O_O

P.s. Grandioso il finale di Graham!
« Ultima modifica: 2010-09-20 01:25:07 da 3evil »
Trevor Devalle - Programmer and unanonymous alcoholic

Moreno Roncucci

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #2 il: 2010-09-20 01:18:51 »
Sì, però adesso ci raccontate la trama!  (e soprattutto il finale di Graham...)

P.S.:
Citazione
[cite]Autore: Claudia Cangini[/cite]Io per esempio mi sono accorta che COME GIOCATORE provo grande disagio a vedere una donna che si umilia o comunque compromette la sua dignità. In quei casi io a dare Amore proprio non ci riuscivo, era Pietà garantita ^__^;;


Scrib...scrib...  buono a sapersi per la prossima partita!  ;-)
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Moreno Roncucci

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #3 il: 2010-09-20 07:32:38 »
Che coincidenza, un altro Actual Play di Kagematsu proprio oggi:
[Kagematsu] Ghosts, innocence, spring in the mountains

Ma Ron lo scrive, cosa è successo nella storia....
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Matteo Suppo

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #4 il: 2010-09-20 08:19:25 »
Ci vorrebbe un modo per poter dire "Mi piace" senza inquinare il thread ç_ç
Volevo scrivere qualcosa di acido ma sono felice :(

[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #5 il: 2010-09-20 12:02:38 »
Ok, visto che vegno tacciata di postare AP lacunosi, ecco un po' di fiction :P

Le donne del villaggio sono state un incontro piuttosto sconvolgente per Kagematsu.
Come già detto si è presentato all'inizio come un rozzo avventuriero, ben lieto di abboffarsi dei piatti raffinati della cuoca, scroccare la lussuosa ospitalità della nobildonna o sorridere dell'ingenuità della ragazzina. In seguito, il vedersi sbattere in faccia la vulnerabilità (e, un un caso, direi perfino l'instabilità mentale °__°) delle donne ha iniziato a turbarlo non poco.

In una interazione con Trevor veramente esagitata (disperazioni come se piovessero e, ciononostante, tiro fallito) è arrivato a richiamare la nobildonna alle regole dell'onore e del galateo per sfuggire a una situazione per lui orribilmente imbarazzante.

In un accalorato confronto con il personaggio di Fabio (fitto di disperazioni per me incresciosissime che gli sono valse una confessione d'amore), si è addirittura sentito in dovere di consolarlo esponendo la propria stessa fragilità: la condizione del ronin in fondo è implicitamente tragica e lui era consapevole di quanto fosse caduto in basso, senza un posto al mondo e in cerca di denaro quasi come un razziatore qualunque.

Soprattutto verso la fine, quando si era arrivati a estremi notevoli nelle scene, ammetto che, quando arrivavo al turno di Graham di fare la sua scena, tiravo quasi un sospiro di sollievo. Il suo personaggio appariva più solido e rassicurante degli altri due: non mi sentivo aggredita dal bisogno e dalla fragilità come mi succedeva con gli altri personaggi e nelle sue scene non si è arrivati mai a certi estremi. É senz'altro per questo che è il personaggio che ha accumulato più amore.

Alla fine Kagematsu ha acconsentito a difendere il villaggio con stizza, quando la cuoca lo ha affrontato ricorrendo a parole taglienti (la disperazione “mettere in dubbio la virilità di Kagematsu).

Prima di andare ad affrontare la minaccia, ossia i banditi, di notte, nel loro accampamento, c'è stata una bella scena con la nobildonna al cimitero. Non si erano esattamente lasciati bene ma, in questa circostanza, si sono più o meno riconciliati.
Alla fine lei lo ha accompagnato nello scontro con i banditi ed è morta nel combattimento.
Sottolineo che la Paura era a 0 per i pesonaggi di Fabio e Graham e a 2 per quello di Trevor. Da un punto di vista numerico il sacrificio era inutile, Kagematsu era perfettamente in grado di affrontare la Minaccia. Tuttavia credo che siamo stati tutti d'accordo nel sentire che questo è stato il finale perfetto per il personaggio di Trevor.
In qualche modo era l'unica fine possibile per questa donna orgogliosa, dopo che si era compromessa a tal punto (insomma, ci stava troppo da personaggio XD).

Naturalmente la Minaccia è stata sconfitta e Kagematsu è tornato ferito ma tutto intero.

Il personaggio di Fabio ha avuto un destino da cacciatrice nei boschi che amava tanto. In pratica ha mantenuto il suo carattere “selvaggio” ma ha perso quell'insicurezza che lo aveva caratterizzato fino a quel momento (almeno, io la ho interpretata così, magari Fabio vorrà precisare).

Infine Kagematsu ha rivisto Eri, la cuoca, con un fagotto in spalla e pronta a partire. Lei ha rifiutato di seguirlo, anche se nel frattempo lui aveva recuperato il tesoro, e, quindi, avrebbe anche avuto qualcosa da offrirle. Lei lo ha invece ringraziato per averle fatto capire che si era fermata troppo a lungo in quel piccolo villaggio: per lei era tempo di partire e tornare a viaggiare. In ogni caso lui era troppo giovane per lei ed era certa che col tempo avrebbe capito che, quello che c'era stato tra di loro, non era mai stato amore.
L'unica risposta di lui è stato uno sguardo ferito prima di voltarle le spalle e andarsene.
;__;


Citazione
[cite]Autore: triex[/cite]Ci vorrebbe un modo per poter dire "Mi piace" senza inquinare il thread ç_ç


Inquinerai il thread ma gratifichi il mio ego. Io non mi lamento ^__^

Citazione
[cite]Autore: Moreno Roncucci[/cite][p]P.S.:[/p]
Citazione
[cite]Autore: Claudia Cangini[/cite][p]Io per esempio mi sono accorta che COME GIOCATORE provo grande disagio a vedere una donna che si umilia o comunque compromette la sua dignità. In quei casi io a dare Amore proprio non ci riuscivo, era Pietà garantita ^__^;;[/p]
[p]Scrib...scrib...  buono a sapersi per la prossima partita!  ;-)[/p]


Sapevatelo! XD
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Fabio Succi Cimentini

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #6 il: 2010-09-20 13:47:25 »
Citazione
[cite]Autore: Claudia Cangini[/cite]Il personaggio di Fabio ha avuto un destino da cacciatrice nei boschi che amava tanto. In pratica ha mantenuto il suo carattere “selvaggio” ma ha perso quell'insicurezza che lo aveva caratterizzato fino a quel momento (almeno, io la ho interpretata così, magari Fabio vorrà precisare).


Esatto, per come ho cercato di esprimerlo in quel momento la vedevo 'incattivita', presa una (forse eccessiva) dose di malizia che m'ha portato a dire "probabilmente finirà pure per uccidere". Ma rimanendo comunque sola in qualche modo, o comunque fuori dal mondo.
Comunque concordo sui momenti di destabilizzazione e imbarazzo; grande giocata in generale, poi bellissima anche sul piano della 'storia'. Comunque a quando riesco un po' più di dettagli e logorrea :)
nel dungeon nessuno può sentirti belare  |  emo gamer, sense of wonder gamer, pucci-un-cazzo gamer, vive la varieté.

Iacopo Frigerio

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #7 il: 2010-09-20 13:51:02 »
Dal mio punto di vista è stato bello vedere come la personalità della persona si rifletteva nel personaggio.
L'imbarazzo di Trevor (magari anche provocato dalla doppia lingua in uso) diventava il disturbo bipolare della nobildonna orgogliosa, feroce ma sola e bisognosa.
La timidezza e il calcolo di Fabio si riflettevano in una ragazza timida che perde gradualmente la sua innocenza e soprattutto in una goffaggine nel osare di più.
La studiata pianificazione e la raffinatezza di Graham si rifletteva in scene molto ben delineate nel contorno, un paio di volte quasi sentivo gli odori della scena e in un personaggio con una forte sicurezza in sé stessa, dagli obiettivi chiari e dal calcolo, sembrava che la fortuna dei dadi e la scelta delle scene nelle sue fiction non ci fossero, ma tutto fosse uno studiato percorso dove anche gli incidenti (per richiedevano disperazioni) fossero causati e voluti da lei stessa.
La tensione e l'imbarazzo di Claudia (che al tavolo credo sia quella che ha emotivamente vissuto di più la storia) si notavano, e concordo col dire che il suo corpo (e mente) si rilassavano di più nelle scene di Graham.

Inoltre tre stili incredibilmente diversi di impostare la scena e illuminarne i protagonisti. Con Fabio c'era più un rapporto a due, con Trevor era un imporsi del suo personaggio su tutto, con Graham un'armonia tra sfondo e protagonisti.

Inoltre è stata una partita abbastanza fortunata per l'idea che mi sono fatto... Solo Trevor aveva punteggi equilibrati, gli altri due invece punteggi fortemente sbilanciati su una delle due caratteristiche. Eppure io ho visto un solo "triplo sei" per tutta la partita che ho seguito. Tra l'altro questa finezza meccanica l'ho molto apprezzata (caratteristiche ti portano a preferire le tipologie di scene, l'equilibrio porta a scelte diverse, come una terza via. L'uso del focalizzare i punteggi su una caratteristica sola, forse sembra (ed è così) aiutare la possibilità di riuscita, ma incrementa anche la possibilità di emersione di "tripli sei", con risultati drammatici :-)

Da spettatore privilegiato, mi sono molto goduto la partita :-)
L'amore è quel particolare rapporto nel quale una persona può mostrarsi perdente

Mauro

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #8 il: 2010-09-20 14:18:54 »
Citazione
[cite]Autore: El Rethic[/cite]Con Fabio c'era più un rapporto a due, con Trevor era un imporsi del suo personaggio su tutto, con Graham un'armonia tra sfondo e protagonisti

Avrei voluto vederlo, da come lo descrivi sembra veramente una grande partita.

Citazione
[cite]Autore: El Rethic[/cite]L'uso del focalizzare i punteggi su una caratteristica sola, forse sembra (ed è così) aiutare la possibilità di riuscita, ma incrementa anche la possibilità di emersione di "tripli sei", con risultati drammatici

Non solo: mi diceva Michele che, in una partita con un personaggio sbilanciato (tipo 6/1) e gli altri bilanciati, Kagematsu è andato in pratica a suicidarsi perché, nel momento in cui il PG sbilanciato ha strappato la promessa, gli altri avevano una Paura ancora troppo alta.

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« Risposta #9 il: 2010-09-20 15:27:39 »
Citazione
[cite]Autore: El Rethic[/cite]Inoltre è stata una partita abbastanza fortunata per l'idea che mi sono fatto... [...] ho visto un solo "triplo sei" per tutta la partita che ho seguito.


Anche a me è parso che, da quel punto di vista, ci sia andata di lusso.

Citazione
[cite]Autore: El Rethic[/cite]Tra l'altro questa finezza meccanica l'ho molto apprezzata (caratteristiche ti portano a preferire le tipologie di scene, l'equilibrio porta a scelte diverse, come una terza via.


Io a fine partita rimango sempre stupita di con quanta forza esca fuori la caratterizzazione delle donne! :O

Citazione
[cite]Autore: Mauro[/cite]Non solo: mi diceva Michele che, in una partita con un personaggio sbilanciato (tipo 6/1) e gli altri bilanciati, Kagematsu è andato in pratica a suicidarsi perché, nel momento in cui il PG sbilanciato ha strappato la promessa, gli altri avevano una Paura ancora troppo alta.


Non è dipeso dai punteggi sbilanciati, ma dalla nostra scarsa dimestichezza con il sistema, in realtà.
Dopo la prima partita appare chiaro che, se non si vuole provocare una strage, bisogna aspettare che la Paura scenda sotto un certo livello prima di andare a prendere proprio QUEL sign of affection ;)

Citazione
[cite]Autore: El Rethic[/cite]Da spettatore privilegiato, mi sono molto goduto la partita :-)


Credo che gioco e giocatori possano dirsi lusingati dell'avere catturato addirittura l'attenzione di uno spettatore!  :D
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Mauro

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #10 il: 2010-10-02 11:50:51 »
Nella partita avete usato Threaten Kagematsu with Violence? In caso sarei curioso di sapere come, perché sotto certi aspetti è la Disperazione che ci ha lasciato piú perplessi (non è sempre stato immediato trovare un modo che per noi non fosse grottesco in cui una popolana minaccia un samurai con la violenza).

[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #11 il: 2010-10-02 12:56:48 »
Se non sbaglio lo ha usato la nobildonna. Non per niente nel corso del gioco si è fatta la fama di persona non esattamente equilibratissima. ^__^;

Ricordo almeno un'altra occasione (partita diversa) in cui lo ho usato interpretando una donna del villaggio: il mio personaggio era una tipa molto giovane e un po' eccentrica e, durante un dialogo con Kagematsu, è arrivata a maneggiare con poco velata minaccia un bastone. Ma non era assolutamente credibile come pericolo, e infatti ispirava quasi tenerezza quel suo atteggiarsi. Se ben ricordo alla fine di quella scena ha pure ottenuto la sua affection.
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Mauro

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[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #12 il: 2010-10-02 13:06:03 »
Mi consola, l'abbiamo vista nello stesso modo :)

Uno di quelli con cui ho giocato ha avuto un'idea che, dall'intero tavolo, è stata giudicata geniale (e a tutt'ora è considerato un ottimo modo, forse il migliore, di minacciare con violenza): "Gli dei ti puniranno" (tipo: Mi hai chiesto cosa voglio come ringraziamento, ti chiedo un bacio, se non me lo dai gli dei ti puniranno per essere venuto meno alla parola data; al solito, detto cosí sembra meno sensato di com'è stato in gioco). Semplice, ci sta da ambientazione, credibile; non è violenza fisica, ma - soprattutto in una partita dove la Minaccia è sovrannaturale (un Oni, nel nostro caso) - è sicuramente violenza.

[Actual Play] – Kagematsu a GnoccoCon 2010
« Risposta #13 il: 2010-10-02 14:53:18 »
E sono sicura che ci sono anche mille altri modi, a cui non abbiamo ancora pensato, di inserirlo in gioco in maniera che stia bene  ^__^
I nitpicker danneggiano anche te. Digli di smettere.

Matteo Suppo

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Volevo scrivere qualcosa di acido ma sono felice :(

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